«Accogliamo con favore il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura. È un segnale concreto di attenzione verso un comparto che sta pagando un prezzo sempre più elevato agli effetti del cambiamento climatico». Lo dichiara Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, commentando lo stanziamento di 3 milioni di euro approvato dal Consiglio dei Ministri a favore del Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura.
«La mappatura realizzata da Confcooperative Agroalimentare e Pesca evidenzia come negli ultimi anni le principali cause di danno siano rappresentate dalle ondate di calore marine che compromettono molluschicoltura e acquacoltura, dalle mareggiate e dagli eventi meteomarini estremi che danneggiano impianti e imbarcazioni e rendono spesso inagibili porti e approdi, dalla siccità che altera gli ecosistemi costieri e dalla diffusione delle specie aliene, a partire dal granchio blu, che hanno aggravato la crisi produttiva in molte aree del Paese.
Il rifinanziamento del Fondo rappresenta quindi una risposta concreta e tempestiva, che consentirà di sostenere le imprese colpite e di garantire continuità alle attività produttive. È però indispensabile proseguire su questa strada con misure strutturali per la prevenzione, l’adattamento ai cambiamenti climatici e il rapido ristoro dei danni. La crisi climatica non è più un’emergenza occasionale, ma una condizione con cui il comparto della pesca e dell’acquacoltura deve confrontarsi ogni giorno».